Prossima assemblea del SomMovimento NazioAnale 14-15 gen a Roma

Durante la grande manifestazione contro la violenza maschile sulle donne del 26 novembre, che ha portato in piazza più di duecentomila persone, lesbiche gay e trans hanno reso esplicito che la lotta contro la violenza maschile, DI genere, non può che essere anche lotta contro la violenza DEL genere. Le soggettività transfemministe queer hanno affermato con forza, com-battendo nello spazio pubblico, che per sconfiggere la violenza maschile è assolutamente imprescindibile sovvertire i generi binari e normativi, visti come “naturali”, e l’eterosessualità obbligatoria che li regola e sostiene.

I tavoli di discussione del 27 hanno costruito un lessico politico condiviso, che fa tesoro del contributo portato dal posizionamento transfemminista queer e la sua critica alla naturalizzazione del maschile e del femminile e che si è arricchito della sua analisi della violenza maschile come violenza del genere. È infatti anche da questi assunti che si è partite per elaborare strategie di lotta contro la violenza della maschilità egemonica, verso e oltre lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo 2017, prossima tappa che il percorso Nonunadimeno ha deciso di darsi.

L’assemblea del sommovimento, che convochiamo per il 14 e 15 gennaio prossimo, sarà dunque anche il luogo per fare il punto e per rilanciare una riflessione collettiva in vista dell’Assemblea Nazionale di Non Una Di Meno (4/5 Febbraio) e dello sciopero globale delle donne dell’8 marzo. In particolare vogliamo costruire insieme il contributo transfemminista queer da portare ai tavoli di discussione aperti in tutta Italia su autodeterminazione, salute, libertà di scelta, lavoro e welfare, educazione, immaginario/narrazione, per il piano femminista contro la violenza, e in linea con la nostra riflessione su genere e violenza, su come declinare e immaginare uno “sciopero dal genere”, che non sia solo astensione dal lavoro retribuito e dal lavoro domestico da parte delle assegnate-donne, ma sciopero dal lavoro incessante di riproduzione della femminilità e della maschilità normativa e dalle “funzioni di lavoro” incorporate e naturalizzate nel genere e che vengono continuamente messe a valore dall’etero-patriarcato neoliberista. E’ infatti nelle forme di cattura, disciplinamento e inclusione differenziale dei generi che si riproduce la violenza di e del genere, che continua a manifestarsi come violenza del maschile contro le donne e contro le soggettività transfemministe e queer.

Vogliamo continuare la riflessione iniziata alla campeggia sulla strumentalizzazione in chiave razzista di donne e froce, che ci interessa combattere non solo per solidarietà con le/i migranti ma perchè ci chiama in causa in prima persona: si tratta di un discorso contro i mussulmani, conto i/le migranti di tutti i “Sud”, ma in realtà anche contro le donne, le lesbiche, le froce, l* trans, perchè serve a scagionare la società bianca europea “libera e democratica” dalla violenza che esercita su di noi, a rappresentare la nostra relativa agibilità attuale come esito del “Progresso” e non delle nostre lotte, e comunque a rappresentarci come le vittime da proteggere.

Vogliamo continuare a costruire e moltiplicare le pratiche di autorganizzazione del movimento transfemminista queer e a sviluppare strategie comuni per combattere la violenza sessista ovunque si manifesti e rafforzare il nostro posizonamento nella relazione con il movimento e con gli spazi misti.

ORDINE DEL GIORNO:

Sabato 14 GENNAIO [DALLE 14 ALLE 19]
– questione pratiche (di piazza e non)
– transfemminismo
– come costruire spazi liberati da violenza/sessismo

Domenica 15 GENNAIO [DALLE 10 ALLE 17]
– Nonunadimeno, contributo transfemminista al piano femminista antiviolenza
– sciopero dell’8 marzo.
– come rompere la cortina del silenzio mediatico.

CI VEDIAMO allo Spazio delle Cagne Sciolte in Via Ostiense 137, Roma (Metro B – Garbatella)
SCRIVETECI: transfemminista@canaglie.org

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