VADEMECUM PER LO SCIOPERO TRASFEMMINISTA – 8 MARZO 2018

Se il tuo contratto garantisce il diritto di sciopero, sciopera con noi! Per maggiori informazioni leggi qui: https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/02/18/8-marzo-2018-il-vademecum-per-lo-sciopero/

Se non hai il diritto di sciopero, se ce l’hai ma hai paura di ritorsioni, o se non hai un lavoro retribuito… puoi scioperare lo stesso! Come?

Affiggi e fai circolare l’indizione dello sciopero, e fai notare che si tratta di un’iniziativa di rilievo internazionale contro la violenza sulle donne.

Cerca la complicità delle persone con cui lavori e inventate la vostra forma di sciopero. Ma funziona anche se lo fai da sol*!

Individua un modo piccolo o grande, plateale o sottile per sottrarre qualcosa di te, delle tue competenze, delle tue relazioni, del tuo tempo o delle tue energie a ciò che ti sfrutta e ti stanca.

Per esempio:

– Sciopero dal sorriso di circostanza e dalla cortesia imposta

– Sciopero dal dress code. Ogni lavoro ha la sua divisa, esplicita o implicita. Vestiti o acconciati in modo completamente diverso.

– Sciopero dell’email. Imposta una risposta automatica a tutti i messaggi, uno stato su facebook/whatsapp che dice “Oggi non risponderò, sono in sciopero” (è l’occasione buona per silenziare il gruppo di famiglia….)

– Se non puoi permetterti di non rispondere alle richieste di colleghi/utenti/familiari a carico ecc., trova un modo per far notare che la tua disponibilità non è scontata

– Se non trovi le parole o il coraggio per dirlo, mostra loro questo video: https://www.youtube.com/watch?v=ldHe95s_XcU

– Se il tuo lavoro è invisibile perché si svolge in casa, portalo nello spazio pubblico. Ad es. vai al corteo in pigiama e con il portatile sotto braccio se questa è la tua tenuta da lavoro.

– Sciopero dal lavoro sessuale (retribuito e non)

– Se non puoi rivendicare espressamente lo sciopero perché sei troppo ricattabile, ricorri a forme di sabotaggio coperte: scuse, pretesti, malattie, o sovversione del contenuto del tuo lavoro. Es. se fai la babysitter, porta il bimbo/a in piazza a disimparare i ruoli di genere nell’apposito spazio bimbi.

Per qualsiasi abuso al tuo diritto di scioperare contatta NonUnaDiMeno a questa mail: nudmsciopero@gmail.com. Seguiremo, anche con il supporto dei sindacati, qualsiasi sopruso verrà riscontrato.

SomMovimento NazioAnale – http://sommovimentonazioanale.noblogs.org

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L’attivista transgender turca Diren Coşkun in sciopero della fame

Diren Coşkun is in Hunger Strike!

Diren Coşkun sta facendo uno sciopero della fame!

Transgender, vegan, anarchist, and LGBTI-rights activist Diren Coşkun is in Tekirdağ No.2 prison since August 2017, with the accusation of “propagating terrorist group activities”, which mostly refers to “supporting Kurdish struggle” in Turkey.

L’attivista turca per i diritti LGBTI Diren Coşkun, transgender vegana e anarchica, si trova nella prigione di Tekirdağ No.2 da Agosto 2017 con l’accusa di “propagare l’attività di gruppi terroristici” che in Turchia per lo più si riferisce al “supporto della lotta kurda”.

She is being held in a male prison, in severe isolation. She is constantly subjected to transphobic and violent actions by the psychiatrist, doctor, and other prison officers. After numerous demands to the prison authorities and several suicide attempts, she started a hunger strike as of January 25, to gain her right to hormone therapy and surgery, and to abolish the isolation.

Viene detenuta in una prigione maschile in rigido isolamento. È constantemente soggetta ad azioni violente e transfobiche da parte degli psichiatri, dei dottori e di altro personale carcerario. Dopo reiterate richieste alle autorità del carcere e vari tentativi di suicidio, Diren il 25 gennaio 2018 ha iniziato uno sciopero della fame per rivendicare il proprio diritto alla terapia ormonale e alla chirurgia e per l’abolizione dell’isolamento.

Kıvılcım Arat, an activist from Istanbul LGBTI Organization, also started a hunger strike as of 6 February, to support Diren and raise her voice.

SIM (Scuola di Italiano conMigranti of XM24) acknowledges that there is a severe political oppression in Turkey and any minority has to defend their basic rights of living and freedom of expression. We support our friends! We are hearing the voice of Diren and making it louder!

Anche Kıvılcım Arat, un’attivista di un’organizzazione LGBTI di Istambul, il 6 febbraio ha iniziato lo sciopero della fame per supportare Diren e far sentire la sua voce.

La SIM, Scuola di Italiano conMigranti di XM24, riconosce il peso della rigida oppressione politica turca e sostiene la lotta di ogni minoranza per la difesa del proprio diritto di vivere e della libertà di espressione.

Supportiamo i nostri amici! Facendo nostra la voce di Diren la faremo sentire più forte!

#DireneSesVer (give voice to Diren)

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Sex work is work + assemblea nazioAnale a Bologna

pubblichiamo postuma la convocazione della due giorni bolognese, già uscita ovviamente su facebook, a beneficio dell’autonomia del nostro arqueevio

Grazie alla presa di parola di sex worker dentro e fuori NoUnadiMeno nell’ultimo anno, dopo l’alleanza dei corpi putatransfemministaqueer lo scorso 25 novembre a Roma e la giornata alla Casa internazionale delle Donne sul lavoro sessuale, torniamo a cospirare e a costruire reti per la decriminalizzazione del lavoro sessuale e per la critica alla divisione sessuale del lavoro e alla messa al lavoro gratuita del genere. Continue reading

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Autoinchiesta: cos’è (per noi)

Appendice: l’autoinchiesta

Questo riassuntino è stato fatto a partire dall’archivio della mailinglist sommovimento, dai report delle campeggie precedenti e da articoli scritti dal sommovimento stesso. Ci sembra utile per contestualizzare il report del laboratorio di autoinchiesta su salute, corpo e autodeterminazione della campeggia 2017 e non solo.

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Autoinchiesta su benessere, salute, autodeterminazione alla Campeggia 2017

Nella giornata dedicata alle pratiche della consultoria ha avuto luogo un laboratorio di autoinchiesta (guarda questo post per sapere di più). Questa pratica è stata portata avanti secondo le modalità già sperimentate dalla consultoria di Bologna, a partire da domande su diversi temi che si intersecano con i filoni di riflessione e azione della stessa Consultoria: salute, corpo, benessere, autodeterminazione, precarietà, genere e sessualità.

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Asterischi alla campeggia

Report/contributo dello spazio Asterischi alla sedimentazione del lavoro della campeggia 2017

Nella campeggia 2017 si sono tenute due riunioni non miste del gruppo asterischi (persone trans*, non binary, in questionamento e altro), e un workshop aperto a tutt* preparato da asterischi, privo di titolo (…) e descritto nel programma in questo modo:

De-genderizzare le pratiche sessuali, decentrarsi dalla genitalità, risignificare/sessualizzare in modo sovversivo le varie parti dei nostri corpi, scoprire nuovi modi di usarle: qualcosa da cui possiamo trarre godimento tutti/e/u e tette, e non solo le persone trans/non binarie/in questionamento…

In questo documento non “reportiamo” integralmente il workshop nè tantomento le riunioni non mista di asterischi, ma gli aspetti emersi sia dal ws che dalle riunioni asterischi che ci sembrano contribuire e potersi intrecciare meglio con tutta la riflessione delle due giornate su salute corpi consultorie della campeggia 2017 e portare a ulteriori sviluppi.

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Il lavoro del genere nel lavoro precarizzato e nella costruzione dei generi trans*

Pubblichiamo il testo dell’intervento di Olivia/Roger Fiorilli e Alessia Acquistapace al seminario Per amore o per soldi. Lavoro domestico, sessuale e di cura dentro e fuori dal mercato (Università di Modena e Reggio Emilia, 13-14 giugno 2016)

“Tracce di autoinchiesta sul ‘lavoro del genere’ nel lavoro precarizzato e nelle relazioni trans*”

L’intervento si basa sul lavoro di autoinchiesta del SomMovimento NazioAnale e su una riflessione iniziata all’interno della Consultoria Transfemminista Queer di Bologna, oltre che sul lavoro di ricerca delle relator*.

lavoro del genere PDF

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Femminismo puttana. Sex work e sciopero dai generi.

Riceviamo e diffondiamo con piacere:

Traduzione del testo “Feminisme Pute” scritto dallo STRASS (Syndicat du TRAvail Sexuel).

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CAMPEGGIA TRANSFEMMINISTA QUEER DEL SOMMOVIMENTO NAZIOANALE – 22-27 agosto 2017

22- 27 AGOSTO 2017
Casa Galeone, Contrada Asola 2, Potenza Picena (Mc)

Programma

\\\ Martedì 22 Agosto \\\

>In serata: Assemblea iniziale
Questioni logistiche
Condivisione delle proposte fuori programma

\\\ Mercoledì 23 Agosto \\\

> h11 – Incontro “Asterischi”. Gruppo formato da persone trans MtF e FtM, Ft*, Mt*/persone non-binarie/genderqueer/in-questionamento/non-cis/***. Assemblaggio eterogeneo che condivide la voglia di confrontarsi su un piano intimo e personale e di mettere in gioco i vissuti. Al momento questo gruppo non ha nome si autodefinisce ironicamente “gruppo asterischi”. Chiunque fosse interessat* a partecipare è benvenut* purché si stia interrogando sul proprio genere su un piano intimo/vissuto e non puramente intellettuale.

> Ore 14.00-19.00: *** Strategie di resistenza al sistema delle frontiere, alle retoriche di sicurezza e decoro, all’omonazionalismo ***

I recenti decreti Minniti-Orlando inneggiano al decoro e ad una stretta repressiva e securitaria finalizzata alla selezione minuziosa di chi sta dentro e chi sta fuori, di chi è assimilabile a un ideale fittizio di normalità, produttività e docilità e di chi deve essere respinto ai margini della società, invisibilizzato, recluso nel cosiddetto sistema di accoglienza e infine espulso (o direttamente espulso oltre i confini europei). In questo modo, si va restringendo costantemente la platea dei soggetti socialmente accettabili.
Come donne, lesbiche, frocie da sempre siamo abituate ad essere categorizzate in base alle nostre identità tra ‘perbene’ e ‘permale’, ove chi è ritenuta perbene è degna di diritti e visibilità, mentre chi è permale, non è cittadin* e non ha il permesso di soggiorno è marginalizzabile ed espellibile.
In questa giornata ci prenderemo uno spazio per condividere strategie di resistenza e attraversamento delle città sempre più militarizzate e invivibili, per decostruire l’immagine buonista “dell’Italia che accoglie” e smascherare la complicità tra istituzioni politiche, religiose, potere economico e sistema di accoglienza.
Ci prenderemo uno spazio inoltre per provare a leggere le intersezioni che viviamo sui nostri corpi e nelle nostre vite, e il nostro privilegio, perché è fondamentale lavorare sul fatto che i movimenti transfemministi e queer in Italia sono attraversati soprattutto da persone bianche e europee.

Workshop:

– Transfemminismo e privilegio bianco. Decolonizzare le nostre lotte.
– Lettura critica del sistema di accoglienza – Istituzioni/complicità – Strategie di relazione
– Approfondimento e lettura critica dei Decreti Minniti-Orlando
– Pratiche di resistenza e attraversamento delle città del decoro

> Ore 20.00 – 23.00: Assemblea

\\\ giovedì 24 Agosto\\\

> Ore 14.00-19.00: *** Consultorie Transfemministe queer (1) ***

Come Sommovimento NazioAnale abbiamo attraversato la grande giornata di sciopero mondiale delle donne dell’8 marzo 2017 con lo sciopero dei/dai generi e abbiamo cercato di moltiplicare in ogni dove le consultorie queer – che in questi anni abbiamo costruito in varie città. Le amministrazioni comunali e le forze dell’ordine hanno sgomberato queste esperienze appena pochi giorni dopo, ma la forza dei processi e progetti attivati in quelle poche ore non è stata interrotta, ma solo rallentata. Per questo motivo, abbiamo scelto di dedicare le due giornate centrali di questa campeggia proprio al progetto delle consultorie, condividendo desideri e bisogni che ci spingono a voler costruire e diffondere il più possibile queste esperienze.
Le consultorie che abbiamo creato e che vogliamo far proliferare ovunque sono laboratori permanenti di decostruzione dei generi e delle sessualità a partire dall’incontro tra differenti soggettività, spazi di ripoliticizzazione della questione del genere, della sessualità, delle relazioni e del benessere, luoghi di costruzione di autorganizzazione e di resistenza ai dispositivi di controllo delle nostre vite e alla violenza. Luoghi s-confinati dove l’intersezione delle forme di discriminazione sulle nostre vite possa essere smascherata e combattuta insieme, come luoghi di costruzione di alleanze e di “safety”.

Workshop:

– Corpi, desideri, consenso: in seguito alla necessità emersa all’interno del Sommovimento di uno spazio/tempo in cui dedicarsi alla riflessione politica sul/col corpo per alternare i momenti di confronto verbale a quelli di scambio fisico, il workshop si propone di risignificare la questione della cura e della fiducia attraverso l’ascolto del corpo e la sperimentazione della sessualità in uno spazio transfemministaqueer costruito collettivamente come safe, cercando di capire i limiti, propri e dell’altr*, attraverso il consenso e l’espressione del desiderio. Portare corde, sex toys e oggetti erotici improvvisati, foulard.
– GPA
– De-genderizzare le pratiche sessuali, decentrarsi dalla genitalità, risignificare/sessualizzare in modo sovversivo le varie parti dei nostri corpi, scoprire nuovi modi di usarle: qualcosa da cui possiamo trarre godimento tutti/e/u e tette, e non solo le persone trans/non binarie/in questionamento…

>Ore 20.00 – 23.00 > Workshop in plenaria: Violenza nelle relazioni non etero

\\\ venerdì 25 Agosto \\\

*** Consultorie (2) ***

> Ore 14.00-19.00 Workshop:

– Precarietà: strumenti per leggerla e combatterla attraverso le consultorie
– Pratiche materiali nelle consultorie
– Autosomministrazione dell’ Autoinchiesta prodotta dalla consultoria transfemminista queer di Bologna

>Ore 20.00: Assemblea

\\\ Sabato 26 Agosto \\\

> Ore 14.00-19.00:

Fin dagli esordi del Sommovimento abbiamo analizzato criticamente i processi di valorizzazione capitalistica delle soggettività, e i meccanismi attraverso i quali il neoliberismo sfutta ed estrae profitto dalle vite queer/precarie all’interno dell’economia della promessa. Così come il lavoro riproduttivo delle donne – reso obbligatorio, gratuito e naturalizzato per le assegnate donne, come specifica forma di lavoro del genere femminile – era il cuore dell’accumulazione dell’economia fordista, la messa al lavoro dei generi (etero o queer) si è allargata a gay, lesbiche e trans attraverso il diversity management e l’inclusione differenziale nel ciclo di valorizzazione della vita di tutte le soggettività prima stigmatizzate ed escluse. I saperi, le forme di vita, di relazione, i generi che tanto faticosamente costruiamo con le nostre lotte e immaginazioni collettive, le stesse forme dell’attivismo sono continuamente riappropriate e immesse, dopo essere state desessualizzate e spoliticizzate, nel circuito culturale, sociale ed economico attraverso forme di pinkwashing da parte di movimenti neutri, associazioni mainstream e istituzioni. Un discorso a parte merita l’accademia con il suo ruolo ambiguo nell’espropriazione dei saperi e dell’attivismo.
Mentre noi, sotto il ricatto della precarietà e privat* di spazi di agibilità politica abbiamo sempre più difficoltà a riprodurre le nostre esperienze di autorganizzazione, il capitalismo rainbow (ci) rivende a caro prezzo il prodotto delle lotte transfemministe e queer sotto forma di merce, feticcio o riconoscimento normalizzante.
Come ci riappropriamo della ricchezza e del valore queer che produciamo? Come lo redistribuiamo attraverso forme di mutualismo a sostegno delle lotte per il reddito di autodeterminazione? Come ripensiamo le forme di sciopero dei generi e dai generi per renderlo permanente? Come costruiamo circuiti di produzione e circolazione autonoma di saperi transfemministi queer?

Workshop:

– Sostenibilità dell’attivismo e delle nostre esperienze di lotta
– Forme di sostenibilità collettiva delle nostre vite e autorganizzazione
– Altre intimità – Forme di sostenibilità “privata”
– Produzione autonoma di sapere transfemminista queer

> Ore 20.00 – 23.00: Assemblea

\\\ Domenica 27 agosto \\\

>Dalle 10.00
Plenaria conclusiva

—————————-INFO LOGISTICHE———————————–
La campeggia si terrà a Casa Galeone, contrada Asola 2, Potenza Picena (MC).

Anche se non saranno tra i focus di questa campeggia l’ANTIRAZZISMO, l’ANTIFASCISMO, l’ANTISESSISMO, l’ANTISPECISMO sono forme teoriche e di attivismo che la attraversano e su cui singolarità, collettivi e il sommovimento stesso si sono per diversi aspetti impegnate. I contributi e le soggettività che si rifanno a questi posizionamenti sono benvenute.
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La RESPONSABILITA’ del buon andamento della campeggia sul piano dell’organizzazione, del lavoro riproduttivo (cucina, pulizie), delle relazioni e della discussione politica è di tutt* e di ciascun*.
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Se volete proporre un’attività durante la campeggia, potete scrivere a campeggia@anche.no con oggetto PROPOSTE CAMPEGGIA, specificando di che tipo di attività si tratta, quanto dura, di che materiale c’è bisogno, e qual è il contenuto dell’attività proposta.
Tutte le attività proposte saranno discusse durante l’assemblea di apertura, martedì 22 agosto, in maniera tale che l’intera assemblea decida rispetto alla realizzazione o meno della discussione/workshop.
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Froce Terrone Indecorose e Incazzatu…sui fatti del Pride a Bari

Pubblichiamo il comunicato di un gruppo di compagnu Transfemministe queer di Bari sugli episodi di violenza, machismo, sessismo e omolesbotransfobia agiti da sedicenti “compagni” durante il Pride a Bari e nella festa subito dopo.

A seguire anche il comunicato del Laboratorio Smaschieramenti e della Laboratoria Transfemminista Transpecie Terrona Napoli perchè a Bari c’eravamo tutt@, chi fisicamente, chi col cuore, chi nell’investimento politico.

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